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L’evoluzione della luce, dalla sperimentazione ai materiali alternativi

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L’evoluzione della luce, dalla sperimentazione ai materiali alternativi

|3 Febbraio 2017

Il boom economico italiano ha innescato una serie di reazioni a catena che, dalla metà degli anni ’50, si susseguirono per un paio di decenni, in un contesto di veloce espansione e crescita dei consumi.

Una trasformazione in grado di influenzare e orientare nuovi stili di vita. I beni di consumo durevoli diventavano un must per gli italiani, elettrodomestici in testa. Un nuovo tessuto di imprenditori al fianco di progettisti di talento sembrava riscoprire quel fermento europeo bruscamente interrotto vent’anni prima con lo spegnimento delle attività del Bauhaus.

È proprio in questo scenario, tra gli intrecci di una nuova produttività che, architetti, artigiani e designer al servizio dell’industria, trovano terreno fertile per ricerca e sperimentazione. Estetica e funzionalità, due concetti spesso troppo paralleli, sembrano chiedere aiuto alla materia per fondersi in una risposta concreta a efficienza e sostenibilità. Interrogativi già evidenti all’alba di un inarrestabile corsa al consumo. Il living quotidiano cambia pelle in sella a nuove tendenze, nell’arredamento inizia ad evidenziarsi il forte carattere e la personalità della luce. Irrinunciabile per rendere vivo e personale lo spazio domestico.

Oggi la versatilità dell’illuminazione a LED alimenta costantemente innovazione e humus creativo. Riconosciute le caratteristiche di eco-compatibilità e impatto energetico, questa fonte luminosa si apre all’unione con materiali innovativi sapientemente applicati su forma e utilizzo. Un processo che vede protagonista l’intero universo dell’illuminotecnica a LED, per la casa, l’ufficio, l’ospitalità, per l’interno e l’esterno. La trasparenza e la leggerezza del polietilene, tra i più utilizzati negli ultimi anni, lascia via via spazio all’impiego di materiali, naturali e lavorati, prima d’ora poco considerati.

Filosofie di progetto luminose impugnano la matita per ridefinire gli spazi unendo tecnologia a design. Alla materia il compito di valorizzare la luce attraverso un dialogo tra strati e superfici che che cattura in un’esperienza polisensoriale. Tra le tendenze del momento il Cor Ten, utilizzato più frequentemente nell’industria, entra con decisione nelle nuove collezioni. Leggero e al tempo stesso resistente, trova la sua declinazione ideale, nella produzione di lampade. La sua elevata capacità di abbinarsi a differenti materiali regala giochi di luce inaspettati e avvolgenti.

Anche il gesso entra finalmente nella produzione illuminotecnica. Dalle qualità non ancora del tutto sfruttate, è semplice da lavorare e può essere reso traslucido, quasi trasparente per diffondere maggiori quantità di luce. Sempre più di grande appeal il gioco tra la consistenza materica e l’evanescenza della luce. Esercizi di stile che si concretizzano tra design e arte. La distanza tra linearità delle forme e finiture porose sembra accorciarsi, sulla strada dei nuovi gusti, con il sempre più consueto utilizzo del cemento. Basi solide a supporto di strutture minimaliste e all’avanguardia si confermano già tra i trend della prossima stagione.

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